Conferenza stampa con i migranti di Rosarno a Roma


Martedì 2 febbraio 2010 - Piazza San Marco - Roma

Corrispondenza audio a cura di Amisnet


Il "caso Rosarno" sbarca a Roma con l’arrivo in città di diverse decine di migranti. Sono quasi un centinaio messi sul primo treno per la capitale dopo le violenze e le aggressioni subite per aver osato ribellarsi alle condizioni di schiavitù e alle discriminazioni, senza alcuna tutela se non quella di avere salva la vita grazie ad una deportazione di massa.

Da più di due settimane, tanti di loro vivono nelle strade della capitale in condizioni di estrema precarietà con il rischio di rimpatri ed espulsioni. E così, da braccianti schiavizzati senza pietà, da vittime della violenza cieca, diventerebbero criminali da punire: sono gli effetti perversi della Bossi-Fini e del Pacchetto sicurezza che fa dei lavoratori stranieri una merce da sfruttare e della clandestinità un comodo alibi.

 (Continua)

(0) Commenta    (0) Trackback   

The Dubliners of Afghanistan: "Non ci rimandate in Grecia!"



Roma. Nella mattina del 19 gennaio un gruppo di rifugiati afgani, molti dei quali "abitavano" nella "buca" dell'Air Terminal, hanno tenuto un presidio di protesta sotto la sede della Commissione nazionale per il diritto d'asilo. Tutte le persone che si sono mobilitate hanno un provvedimento di respingimento in Grecia, paese noto (come sostiene da anni l'UNHCR) per le continue violazioni dei diritti dei rifugiati e l'assenza di garanzie in materia di protezione internazionale. Circa trenta tra queste persone versano in grave disagio economico, abitativo e sociale. Sono i cosiddetti "dublinanti", ovvero i rifugiati che l'Italia vorrebbe rispedire in Grecia nel nome del cosiddetto "sistema Dublino" che norma la competenza dei singoli Stati membri in materia d'asilo (Convenzione di Dublino, ora Regolamento Dublino II). Un sistema che si regge sul database europeo delle impronte digitali Eurodac e sancisce un meccanismo di respingimenti interni all'Europa che calpesta qualunque principio costituzionale e internazionale in materia d'asilo.

Con la loro mobilitazione, i rifugiati afgani di Roma e le associazioni antirazziste hanno chiesto e ottenuto un incontro con il Prefetto Morcone, Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell'Interno, che si è detto disponibile ad analizzare le posizioni dei "dublinanti". Un primo, ma importante risultato in questa vertenza-lotta perché l'Italia si assuma le propria responsabilità e riconosca lo status di rifugiati ai dublinanti afgani che vivono nel nostro paese.

Yo Migro, Esc Infomigrante, Laboratorio migrazioni Action

 

Video da C6.TV:

 

 

Corrispondenza audio Radio Onda Rossa (87.9 fm):



Articolo da Carta/Clandestino: Gli afgani della stazione Ostiense ora vivono nelle tende

(0) Commenta    (0) Trackback   

San Papier a fianco dei lavoratori di Rosarno. La polizia manganella.

Sabato 9 gennaio 2010 a Roma alcune centinaia di migranti e antirazzisti, studenti e attivisti dei centri sociali si sono dati appuntamento all'Esquilino, a poche centinaia di metri dal Viminale, per evidenziare le responsabilità del governo, della legge Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza nella tragedia di Rosarno.

Quando i circa trecento manifestanti hanno tentato di raggiungere pacificamente in corteo il Viminale per esprimere il loro dissenso,  la polizia in assetto antisommossa ha tentato di fermare il corteo attraverso due violente cariche. Diversi sono i contusi a causa della violenza delle forze dell'ordine.

San Papier è apparso a fianco dei manifestanti e continuerà a proteggere chi si oppone al razzismo.
Il 1 marzo 2010 San Papier e San Precario saranno uniti nello sciopero del lavoro migrante.

(0) Commenta    (0) Trackback   

Ciao Sher Khan



Giovedì 17 ore 17, Piazza Vittorio. Veglia e manifestazione per Sher Khan

articolo di Carta

(0) Commenta    (0) Trackback   

5 Novembre, Roma. San Papier in Campidoglio con i rifugiati afgani.


[Foto Eidon]

200 persone (la maggior parte afgani) in Campidoglio per chiedere diritti e dignità.
Il Comune propone soluzioni provvisorie per l'emergenza freddo. Sarà per tutti?
E dopo marzo? Unica urgenza sgomberare l'area, un progetto serio non si vede.

Comunicato Medu (medici per i diritti umani)

 (Continua)

(0) Commenta    (0) Trackback   

Articolo di Repubblica sui rifugiati afgani

(0) Commenta    (0) Trackback